| Arrivi a Rijeka (Fiume)
da Trieste | da Split (Spalato) | da
Zagreb (Zagabria) | via mare

Se giungete dalla direzione di Trieste o Ljubljana (Lubiana)...
Scendendo da Matulji verso la citta, ai vostri occhi appariranno il Golfo del Quarnero, il Monte Maggiore (Učka), ai cui piedi sorge
Opatija (Abbazia) e le isole di Krk (Veglia) e Cres (Cherso). Anche se niente ve lo fa supporre, state percorrendo parte della vecchia
pista dove un tempo si svolgevano le gare di motociclismo per il Gran Premio dell'Adriatico, prima che venisse costruito l'automotodromo
di Grobnik. Lungo il rettilineo che segue la costa giungerete alla piscina del Club di nuoto «Primorje» e quindi allo stadio del
Club calcistico «Rijeka» a Kantrida, interessante per esser stato ricavato dalla cava eseguita per la costruzione del porto. Proseguendo
accanto agli impianti industriali, noterete il cantiere navale «3 Maggio», sviluppatosi dal vecchio «Ganz-Danubius», la grande Raffineria
di petrolio e il grattacielo del Novi list, spettabile quotidiano cittadino; giungerete quindi al parco di Mlaka, cui fa seguito
il complesso ospedaliero, al cui centro sorge l'edificio della vecchia Accademia militare marittima, che dal 1866 al 1918 fu frequentata
da tutti i futuri ufficiali della Marina da guerra Austro-ungarica. Arriverete poi alla stazione ferroviaria, ossia al centro cittadino.
Se giungete dalla direzione di Spalato...
Il fascino della Baia di Bakar (Buccari) lascia il posto alla grande raffineria di petrolio a Urinj. Proseguirete quindi per alcuni
chilometri parallelamente alla stazione balneare di Kostrena, cui segue il rinomato cantiere di riparazioni navali «Viktor Lenac»,
che e il maggiore del Mediterraneo e giungerete di seguito a Pećine. Accanto all'ingresso in citta, sorge un piccolo monumento in
pietra, dono della citta giapponese di Kawasaki. Nella zona residenziale di Pećine sorgono vecchie ville, stabilimenti balneari
cittadini e l'albergo "Jadran". Qui si trovano anche le case dove nacquero gli scrittori Odon von Horvath e Janko Polić
Kamov; il primo affascino l'Europa coi suoi drammi ed il secondo sta raggiungendo appena oggigiorno la meritata fama quale antesignano
di Kafka e Joyce. Passando accanto alla Piramide, un tempo pietra miliare, giungerete alla Casa croata di cultura, accosto alla
quale sorge l'albergo «Neboder», un tempo massimo edificio del Paese.
Se giungete in direzione di Zagabria...
Viaggiando attraverso la Piana di Grobnik, percorrerete un territorio un tempo teatro di feroci assalti da parte di Mongoli eTurchi,
mentre oggi vi sorge una pista da corsa che e stata presa in esame anche per le gare della Formula 1. Attraverso il canon della
Rječina, sotto il castello di Trsat (Tersatto), scenderete lungo il tracciato della vecchia strada Luisiana, il cui nome deriva
da Maria Luisa, figlia dell'imperatore d'Austria, che fu anche la seconda moglie di Napoleone e giungerete quindi a Sušak, parte
orientale della citta. Ai vostri piedi sorge l'ex Cartiera mentre sull'altra sponda della Rječina si trova la sorgente dello Zvir,
che non si prosciuga mai e che in tempi recenti e stata racchiusa con un'ariosa cupola.
Se giungete via mare...
Vivere Rijeka dal mare e a dir poco una cosa affascinante, poiché soltanto cosi si puo notare la sua forma allungata e la dolce
estensione lungo la costa. Aggirando il molo lungo quasi due chilometri, sul quale un tempo sorgeva uno stabilimento balneare in
stile Secessione, si giunge al bacino portuale progettato dal francese Pascal, cui si devono anche i porti di Marsiglia e Trieste.
Dopo una serie di alti e bassi, il porto appare oggi un qualcosa di idilliaco, con tutta una serie di pescherecci e navi a vela
con motore che da qui salpano per le crociere lungo l'Adriatico. Il fronte cittadino verso il porto e costituito dalle facciate
del palazzo «Adria» («Jadrolinija»), del palazzo Zmaić, ex albergo «Europa» e oggi sede dell'amministrazione cittadina, il palazzo
della «Croatia Line», un tempo sede di una delle maggiori compagnie navali al mondo, la facciata a reticolo del centro commerciale
«Rijeka» e l'edificio in stile Secessione della «Transadria», che fu in passato la maggior ditta di spedizioni del Paese.
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